LIBUM focaccia romana

Pane e Lievitati - Il club dei Panificatori

Moderatori: Sandra, Luciana_D, Clara, Donna, Patriziaf, anavlis

LIBUM focaccia romana

Messaggioda luvi » 15 apr 2007, 17:38

questa ricetta mi è stata data da una amica fotografica che pubblica le foto delle sue panificazioni su Flickr come faccio io.. ancora non ho provato ..ma dalle sue foto.. mi sono sembrate ottime.
prima o poi devo riuscire a farle :D

ecco la ricetta:


Ingredienti per 8 persone:
400 gr farina 00 o farina di farro
300 gr ricotta
200 gr treccia affumicata
3/4 uova
foglie di alloro
sale, un pizzico
Frullare tutti gli ingredienti utilizzando il mixer, in modo da ottenere un impasto omogeneo.
Lasciare riposare 10 minuti. Formare delle focaccine appiattite. Scaldare il forno a 220°C.
Disporre le focaccine su una teglia coperta di carta da forno e cosparsa di foglie d'alloro unte d'olio. Infornare per 15-20 minuti e servire bollenti

Immagine

e i riferimenti all'ideatrice:
http://www.flickr.com/photos/64143414@N ... 524180195/
luvi
 

Messaggioda Typone » 15 apr 2007, 18:18

Vediamo se Ettore ci dice qualcosa sulla storia del libum...

T.
Typone
 

Re: LIBUM focaccia romana

Messaggioda robertopotito » 16 apr 2007, 6:42

luvi ha scritto:questa ricetta mi è stata data da una amica fotografica che pubblica le foto delle sue panificazioni su Flickr come faccio io.. ancora non ho provato ..ma dalle sue foto.. mi sono sembrate ottime.
prima o poi devo riuscire a farle :D

ecco la ricetta:


Ingredienti per 8 persone:
400 gr farina 00 o farina di farro
300 gr ricotta
200 gr treccia affumicata
3/4 uova
foglie di alloro
sale, un pizzico
Frullare tutti gli ingredienti utilizzando il mixer, in modo da ottenere un impasto omogeneo.
Lasciare riposare 10 minuti. Formare delle focaccine appiattite. Scaldare il forno a 220°C.
Disporre le focaccine su una teglia coperta di carta da forno e cosparsa di foglie d'alloro unte d'olio. Infornare per 15-20 minuti e servire bollenti

Immagine

e i riferimenti all'ideatrice:
http://www.flickr.com/photos/64143414@N ... 524180195/


e ci confermi che non è previsto alcun tipo di lievito? grazie
Roberto Potito
Finchè la barca va tu non remareee...finchèla barca va...lasciala andareee..(Orietta Berti)
robertopotito
 
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Messaggioda luvi » 16 apr 2007, 7:54

si, se clicchi anche sul link arrivi alle pagine della ragazza che mi ha passato la ricetta.. sono però in inglese

Ho letto e tradotto:

in più dice solamente che la cottura a 220°C sarà circa di 15/20 minuti, le focaccine saranno di circa 6 cm di diametro e se ne faranno circa 40 con questo impasto...
di mettere le focaccine su carta fono unta con foglie di alloro e cuocere...
*****************

Libum is a traditional ancient roman focaccia offered to the household spirits in some occasions and anniversaries. There are many versions of this recipe, but the best known is the one written by M. Porcio Catone (234-149 aC) into one of his scripts, De Agricoltura .
Add in 1 pound bread-wheat flour or, if you want it to be lighter, just half a pound, and mix with the cheese. Add one egg and mix all together. Make a loaf of this, with leaves under it. Cook slowly in a hot fire under a brick.
M. Porcio Catone, De Agricoltura


The 'modern' version has an extra cheese (scamorza affumicata) which gives a very tasty touch and the bread is divided in parts (focaccine) to make the baking process easier.

Serves 8 people:
400 gr white flour
300 gr ricotta
200 gr scamorza affumicata (smoked cheese)
4 eggs
bay leaves
½ teaspoon salt
olive oil

Preheat your oven to 220°C/425°F/mark7. Cut the scamorza cheese in a little cubes. Using a food processor blend all together eggs, ricotta, flour, salt and scamorza until having a homogeneous dough.
Shape roughly the dough into a ball and tip it onto a lightly floured surface. Knead the dough for 5 minutes and let it rest for 10 minutes. Rip off a piece of the dough and with your hands shape it into a flat focaccia (diameter 6 cm). You will making approximately 40 pieces.
Grease the bay leaves with a bit olive oil, place them in a baking tray covered by oven paper, then put the focaccia on top of each leaves. You might need an extra baking tray.
Bake for 15-20 minutes, until sightly golden brown.
Serve them hot.

If you are interested by Ancient Roman Recipe you might like to have this list of books.
The Classical Cookbook By Andrew Dalby & Sally Grainger. The J. Paul Getty Museum, 1996.

A Taste of Ancient Rome By Ilaria Gozzini Giacosa. Translated by Anna Herklotz. The University of Chicago Press, 1992.

Daily Life in Ancient Rome By Jerome Carcopino. Translated by E. O. Lorimer. Edited by Henry T. Rowell. Yale University Press, 1940.

Cooking and Dining in Imperial Rome By Apicius. Edited and translated by Joseph Dommers Vehling. Dover Publications Inc., 1977.

list of books found on http://www.pbs.org/wgbh/nova/lostempire ... libum.html
luvi
 

Messaggioda luvi » 17 apr 2007, 13:19

:D
fatte...mezza dose della ricetta che ho postato usando farina di farro: ne è venuta una teglia con 16 pezzi tagliati con l'aiuto di un bicchiere di vetro grosso, da vino.

Ho seguito le indicazioni frullando però solo la treccia affumicata e mescolando con la forchetta tutti gli ingredienti fino a formare un impasto non troppo duro. L'ho lasciato riposare un po' più di 10 minuti poi ungendo leggermente il matterello e tenendo sotto un foglio di carta forno.. ho steso l'impasto.. facilmente.

Ho foderato una teglia con carta forno e ho steso un po' di olio strofinando qualche foglia di alloro... .. ho spennellato leggermente anche la superficie dei LIBUM

Forno a 220°C per 15 minuti e poi le abbiamo assaggiate calde...

Non sono cresciuti .. se non pochissimo.. ed ero pronta a cestinarli al primo morso..

INVECE

Croccanti fuori e morbidini dentro...dopo la prima pensi.. che sapore strano.. mi ricorda qualche cosa ma.. non capisco...( nessuno degli ingredienti prevale sull'altro) devo mangiarne un'altra... poi ti rimane un retrogusto buono dentro, dietro...quasi di castagna...non sono ne salati ne dolci..

alla fine si possono assimilare a pseudo focacce integrali. simil biscotto salato snack...

Guardando la foto della ragazza che mi ha dato la ricetta.. non somigliano molto.. ora metto le mie foto poi mando a lei una mail...
anche solo per scoprire... se ci voleva un po' di lievito..:D o un maggiore spessore ...

Comunque è esaltante pensare che si sta mangiando una focaccina e i sapori che hanno mangiato i nostri antenati romani...

:D:D:D

il sale l'ho messo questa volta..:D

Immagine
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luvi
 

Messaggioda Rossella » 17 apr 2007, 13:23

luvi ha scritto::D
fatte...mezza dose della ricetta che ho postato usando farina di farro: ne è venuta una teglia con 16 pezzi tagliati con l'aiuto di un bicchiere di vetro grosso, da vino.

ageshack.us]Immagine[/URL]
Immagine


meravigliose :D lo sai che mi ha precedetuta? le proverò presto anch'io ...ora più che mai :wink: tranquilla poi Ti/Vi racconto.
Immagine

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Messaggioda luvi » 17 apr 2007, 13:39

:D
prova a non mettere olio sul foglio di carta forno e sui pezzi.. ho riguardato le foto e della tipa.. e mi sembrano leggermente spolverati di farina...

comunque le ho già scritto del risultato e dei miei dubbi .. e appena mi risponde lo scrivo qui.:D
luvi
 

Messaggioda biarob » 17 apr 2007, 13:47

Molto interessanti!!!!!! :-P<^
Grazie!
roberta
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Messaggioda luvi » 17 apr 2007, 22:24

:D
ecco il dentro.. ..anche da freddi sono buoni..:D
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Messaggioda Typone » 18 apr 2007, 7:02

Però, 'sti Romani... :)

T.
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Messaggioda Typone » 20 apr 2007, 20:17

Dal libro di Nico Valerio "La tavola degli Antichi", questa ricetta di libum dolce:

"Semola di farro o farina di grano integrale e biologico, latte intero, miele naturale, olio vergine d'oliva, sale marino integrale.
Il pandolce più tipico a Roma, quello che in ogni famiglia si preparava in occasione di una festa, di un onomastico, di un sacrificio. Era la più comune offerta che si faceva ai sacerdoti, tanto che i loro servitori, costretti a mangiarne da mattina a sera ne erano letteralmente disgustati e uno addirittura fuggì. "Toujours perdrix!", sempre pernici, si lamentava quell'aristocratico francese. Il libum era preparato anche da una speciale categoria di panificatori-pasticceri, i libari, e perciò molti anziché farlo in casa lo acquistavano già fatto. Ma il libum che i Romani facevano per sé era molto più ricco e gustoso di quello che si vendeva o che si offriva agli dei (cioè ai sacerdoti). La sua preparazione oggi non pone davvero problemi. Anzi, per renderlo più originale possiamo prepararlo, anziché con la farina, con il semolone grosso di grano duro, preventivamente messo a macerare in acqua e poi scolato e asciugato. Così imiteremo la lavorazione arcaica con il farro malamente macinato sulla pietra mola. Questo tipo di preparazione, però, vuole una certa abilità ed esperienza in cucina. Altrimenti, usiamo pure la farina, impastiamo con latte, olio e un uovo, dolcifichiamo con miele, diamo forma di panino. L'aggiunta di sesamo, noci o pinoli era tradizionale anche allora."


Nico Valerio
"La tavola degli Antichi"
Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. Milano
1 Edizione Oscar manuali, giugno 1989
ISBN 88-04-32112-1
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