° Kutia (Ucraina) o Cuccìa siciliana?

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° Kutia (Ucraina) o Cuccìa siciliana?

Messaggioda Dida » 19 gen 2007, 18:04

Kutia
Ingredienti:
250 g di frumento
150 g di semi di papavero
180 g di zucchero
100 g di miele
200 g di noci tritate
uvetta (facoltativa)

Lavate il frumento poi mettetelo in ammollo in abbondante acqua fredda per tutta la notte. Il giorno dopo scolatelo, versatelo in una pentola, copritelo con abbondante acqua pulita, portatelo ad ebollizione e cuocete per 3-4 ore fino a quando i chicchi saranno teneri.
Versate i semi di papavero in una pentola, versatevi sopra il doppio di acqua fredda e cuocete sino a quando l’acqua sarà stata assorbita. Lasciate raffreddare poi scolateli, metteteli in un mortaio e pestateli sino a quando uscirà il “latte”.
Sciogliete il miele e lo zucchero in 200 ml di acqua calda e quando saranno sciolti lasciateli raffreddare. Quando tutti gli ingredienti saranno freddi versateli in una capace ciotola, unite le noci tritate (ed eventualmente l’uvetta ammollata e strizzata) e mescolateli bene. Fate riposare in frigo e servite freddo. Se lo preferite tiepido scaldatelo leggermente.
La preparazione può essere più o meno densa, dipende dai gusti e dagli usi familiari. Normalmente ai bambini piace più liquida, tipo zuppa.

Questo è il primo dei 12 piatti rituali (che simboleggiano i 12 apostoli) del cenone della vigilia di Natale in Ucraina. Il Natale viene festeggiato il 7 gennaio. La tradizione vuole che parte di questo cibo venga data anche agli animali, specie agli uccelli.

E’ interessante notare che questa ricetta richiama alla mente una ricetta siciliana che posto qui di seguito.

Cuccia dolce
E’ il dolce rituale della festa di Santa Lucia, ma è di origine araba, a base di frumento. Il giorno prima di utilizzarlo si mette a bagno nell'acqua perché il grano possa ammollandosi. Si cambia poi l'acqua e si fa cuocere lentamente con un po' di sale per quasi mezza giornata. Scolato, si mescola a caldo con una crema di ricotta arricchita di frutta candita, cioccolato, pinoli e profumata con vaniglia. Si mangia fredda.
Nel Siracusano si condisce anche con miele di zàgara o con vino cotto.
Narra la storia che Siracusa fu colpita da una grave carestia nel 1646, durante la dominazione spagnola. Successe che al culmine della disperazione dei siracusani arrivasse una nave carica di frumento e che questa circostanza sia stata ritenuta un miracolo. Certo è, però, che da quel momento alla devozione per Santa Lucia è stato associato l'uso del mangiare cuccia il 13 dicembre di ogni anno. Il nome "cuccia" può derivare dal sostantivo "cocciu", chicco, o dal verbo "cucciari", cioè mangiare un chicco alla volta. La tradizione vuole che questo dolce sia distribuito a familiari, amici e vicini di casa. Le briciole si lasciano nei cortili e sui tetti per essere catturate dagli uccellini.
Daniela Mari Griner



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Messaggioda Typone » 19 gen 2007, 21:56

'Petta, Di, mò ti rispondo (accidenti, non trovo la cosa greca che s'inserisce perfettamente nel tuo discorso...!) :evil:

T.
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Messaggioda Dida » 20 gen 2007, 8:49

Secondo te gli arabi erano arrivati anche in Ucraina? La mia colf ucraina dice che questa ricetta risale alla notte dei tempi ed è proprio tradizionale loro. Mi farò dare altre ricette da confrontare con le nostre.
Daniela Mari Griner



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Messaggioda Typone » 20 gen 2007, 9:50

Le cose a base ti grano cotto o amidi o farine varie con latte, acqua o altri liquidi; addizionati di frutta secca, miele, spezie e a volte anche frutta fresca, sono un classico di tutte le cucine orientali di derivazione indiana (itinerario: India-Pakistan-Afganistan-Iran -Turchia-Mediterraneo), con effettivamente un collegamento diretto tra gli Ottomani e i paesi da loro occupati (qui parlasi dei Balcani in particolare).
Esiste una ricetta greca di un dolce funerario che però sembra risalire all'Antichità, fatta con grano cotto e altre cose. Purtroppo non riesco a trovarla ma la troverò.
Mahallebi, asciuré, risògalo e altre dolcezze del genere fanno parte di questa tradizione.

T.
Typone
 


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