Cuccìa

Ricette di pasticceria

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Cuccìa

Messaggioda anavlis » 6 gen 2014, 20:48

Santa Lucia pani vurria, pani nu nn’hauiu, accussì mi staiu - preso da Palermo a tavola -
(Santa Lucia pane vorrei, pane non ho, così mi sto)

In Sicilia c’è sempre stata una grande devozione per Santa Lucia, fin da quando, nel lontano 1646, durante una grave carestia, la Santa fece il miracolo e una nave carica di frumento arrivò in porto. Ci sono due versioni della storia, una ambientata a Siracusa, città di origine di Santa Lucia e una ambientata a Palermo. Comunque sia, il popolo, Palermitano o Siracusano, stremato dalla fame, non perse tempo a macinare il grano, lo cucinarono così e lo mangiarono condito solo con olio.
Da allora, per devozione, nel giorno di Santa Lucia, in molte zone della Sicilia, tra cui Palermo, non si mangiano pane e pasta, ma si cucina il grano intero.
In passato era una vera e propria devozione, si mangiava il grano bollito condito semplicemente con olio. In alcuni paesi, si distribuiva questa zuppa a parenti e vicini.
Oggi a Palermo, nel giorno di Santa Lucia la cucina è un trionfo di manicaretti luculliani che nulla hanno più a che vedere con l’antica devozione se non il divieto di mangiare pane e pasta per rimpizzarsi di leccornie di ogni tipo: cuccia, timballi e sformati di riso e di patate, panelle, crocchè, arancine dai più svariati ripieni, persino al cioccolato!

La cuccia è un dolce fatto con grano bollito condito con crema di ricotta o crema di latte, zuccata, cioccolato a pezzetti e cannella.


Mettete il grano a bagno in acqua 3 giorni prima e cambiate l’acqua ogni giorno. Per cucinarlo, sciacquatelo, versatelo in una pentola, copritelo con acqua e aggiungete, a fine cottura, un pizzico di sale. Lasciate cuocere a fiamma bassa per 4-5 ore. Spegnete e lasciate raffreddare lentamente, avvolgendo la pentola in una coperta di lana.
Scolare il grano e mescolare alla crema.


Versione con la ricotta (quella da noi preferita)

Ingredienti

500 gr. di grano
1 kg. di ricotta di pecora freschissima
350/400 gr. di zucchero
1 tavoletta di cioccolato fondente
100 gr. di zuccata (zucca candita) non la metto perchè a noi non piace
cannella in polvere
1 baccello di vanillina

Cuocete il grano secondo il metodo descritto.
la sera prima mescolare la ricotta (scolata dal siero) con lo zucchero e la vaniglia, lasciatela riposare tutta la notte in frigo. Passare 2 volte al setaccio, unire il cioccolato a pezzetti.
Scolare il grano, sciaquare per togliere l'eccesso di amido e mescolare con la crema di ricotta, decorare con la cannella.

L'ho preparata in ritardo per mia figlia che adora questo dolce e lo ha trovato per Natale.

come si deve presentare il grano cotto, leggermente aperto.
Immagine


Immagine

Mia nonna ( la madre di mia madre, l'unica nonna che ho conosciuto) mangiava il grano bollito, condito con un poco di olio. La sera, dopo la mezzanotte preparava un piatto di pasta. Mi madre teneva molto alla pasta di mezzanotte! e quando mia nonna non fu più con noi, l'ho cucinata io. Avevo solo 9 anni e per cucinare la pasta, utilizzai l'acqua raccolta nella pila :result^
silvana


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Re: Cuccìa

Messaggioda misskelly » 6 gen 2014, 23:51


Silvana mi hai fatto pensare a questo dolce tipico di Foggia che preparava mia madre nel periodo tra novembre e dicembre, io non l'ho mai fatto ma ci faccio un pensierino per il prossimo periodo natalizio.

Il grano cotto

Ingredienti

200 gr di grano tenero
70 gr di cioccolato fondente
alcuni gherigli di noce
i chicchi di una melagrana di grandezza media
1 pezzo di cedro candito
2 tazzine da caffè di mosto cotto
le zeste di mezzo limone e cannella in polvere.
un pizzico di sale

Esecuzione:
Cuocere il grano mettendolo in una pentola pesante, coperto da almeno un paio di dita d’acqua e un pizzico di sale. Portare ad ebollizione e lasciare cuocere circa 10/12 minuti. Spegnere il fuoco, avvolgere la pentola con vecchi giornali e poi con una coperta di lana o un plaid, e lasciare raffreddare.
Spezzettare grossolanamente il cioccolato ed i gherigli di noce.
Cubettare il cedro candito alla misura leggermente più grande di un chicco di melagrana.
Scolare (se necessario) il grano raffreddato ed aggiungere tutti gli ingredienti solidi: cioccolato, chicchi di melagrana, pezzetti di cedro.
Mescolare ed unire il mosto cotto.
Aggiungere le zeste di limone grattugiate finemente e mescolare il tutto con un cucchiaio.
Lasciare insaporire per almeno una mezz’ora e servire.


Ho trovato qui la ricetta più vicina a quella che faceva la mia mamma.
http://www.ladridiricette.it/2013/11/02 ... GhGU4.dpuf
Ultima modifica di misskelly il 7 gen 2014, 0:07, modificato 1 volta in totale.
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Re: Cuccìa

Messaggioda anavlis » 7 gen 2014, 8:31

quindi anche a Foggia è di tradizione il grano dolce! è così buono che si potrebbe fare a prescindere dalle festività :wink:
silvana


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Re: Cuccìa

Messaggioda Rossella » 7 gen 2014, 10:20

Silvana, questo è un piatto che mi riporta indietro, nella mia memoria rivedo mia madre, tutti gli anni in occasione della festività la proponeva,e puntualmente la sottoscritta la rifiutava :lol: :lol:
La preparava allo stesso modo, con ricotta, e con crema di latte cioccolato e cannella.
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Re: Cuccìa

Messaggioda nicodvb » 7 gen 2014, 13:25

zietta, credo che amerei questo dolce fino all'ultimo chicco di grano : Thumbup :
Che mondo sarebbe senza ricotta?
file excel con le ricette dei grandi lievitati: http://dl.dropbox.com/u/69660061/lievitati.xls
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Re: Cuccìa

Messaggioda titione06 » 7 gen 2014, 15:10

MUMMMMMMM!!!!! :-P o :p: :-P o :p:
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Re: Cuccìa

Messaggioda Luciana_D » 9 gen 2014, 6:44

Il grano a casa mia ,mia madre lo mangiava lessato e poi con un filo di buon miele....oppure lo faceva appena germogliare e poi lo mangiava sempre con miele.Questo piaceva anche a me.
Da queste parti viene consumato ma non so come.Mi informo
Luciana
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Re: Cuccìa

Messaggioda anavlis » 9 gen 2014, 8:47

Luciana_D ha scritto:Da queste parti viene consumato ma non so come.Mi informo


informati : WohoW :
silvana


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Re: Cuccìa

Messaggioda cinzia cipri' » 5 dic 2016, 22:48

ci siamo! Il 13 è fra qualche giorno! Io la farò col sorgo.
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