CAPPELLETTI ALLA RICOTTA

Ricette

Moderatori: Sandra, Luciana_D, Clara, Donna, Patriziaf, anavlis

CAPPELLETTI ALLA RICOTTA

Messaggioda luvi » 30 apr 2007, 13:13

CAPPELLETTI ALLA RICOTTA

Questi cappelletti, non sono piccoli e nascono per essere mangiati in brodo.

La dose di parmigiano dovrebbe essere dello stesso peso o maggiore della ricotta: io non avevo 500gr di parmigiano e quindi ne ho messo un po' meno..sono buoni ma penso che sia opportuno seguire la dose tradizionale.

SFOGLIA
500 (più un pugno) gr farina 0
5 uova

RIPIENO
1 uovo
500 gr ricotta fresca
350 gr ( fino a 500 gr) parmigiano reggiano molto stagionato
noce moscato abbondate
sale/pepe


ESECUZIONE
Ho mischiato con una forchetta la ricotta freschissima e soda con il parmigiano grattugiato, abbondante noce moscato grattugiata, sale e pepe e un uovo.

Ho impastato con il kenwood 500 gr di farina 0 e 5 uova, poi ho aggiunto per rendere della giusta consistenza ancora un pugno di farina.. dipende dalla grossezza delle uova.

Ho steso le sfoglie con l’Imperia fino al massimo del sottile, passando due volte l’ultimo spessore.

Man mano che facevo una sfoglia ho mantenuto il resto dell’impasto coperto sotto una ciotola capovolta sul tagliere.

Ho riutilizzato ogni volta i ritagli della sfoglia precendente impastati nella sfoglia successiva.

Ho tagliato dei cerchi con l’aiuto di un bicchiere da vino di vetro grosso e con un cucchiaino ho disposto il ripieno.

Ho chiuso prima a mezzaluna poi con il classico “ricciolo” da cappelletto.
luvi
 

Messaggioda Frabattista » 30 apr 2007, 16:59

Luvi anche mia madre a volte faceva della pasta in brodo ripiena di formaggi, ma non erano cappelletti bensì quadratini che otteneva piegando una sfoglia a metà, "sporcandola" abbondantemente di un impasto simile al tuo, poi vi ripiegava sopra l'altra metà, faceva uscire ben bene l'aria poi la rigava, segnando i quadrati con il bordo di un piatto e infine ripassava le righe con la rotella dentata. Era per noi la spoja sporca!!!!! :D
I caplit lei li faceva usando abbondantemente formaggi vari tra cui il raviggiolo e carni arrostite tritate. A Ferrara ho imparato ad usare anche il prosciutto crudo o la mortadella cruda tritati nell'impasto e come formaggio il solo parmigiano.

In ogni caso, a prescindere dal batù, sia qui nel ferrarese che nelle case delle mie zie romagnole, li chiamiamo sempre caplìt e li formiamo partendo da quadratini di pasta. :D
Avatar utente
Frabattista
 
Messaggi: 957
Iscritto il: 6 gen 2007, 15:52
Località: Ferrara


Torna a Dalla padella alla brace

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti

About us

Panperfocaccia.eu, è un forum di cucina ricco di ricette e procedimenti, qui troverete tante persone come voi che hanno voglia di imparare e condividere.

Nelle prime forme di vita urbana dell’Homo sapiens, così come nei laboratori degli scienziati del XXI secolo, passando per le vivaci città rinascimentali, le nuove idee nascono sempre attraverso lo scambio di informazioni e il confronto fra individui.
È proprio questa circolazione “liquida” di conoscenza che permette di esplorare nuovi orizzonti e di creare innovazione. Quando si condivide una comune cultura civica con migliaia di altre persone, le buone idee tendono a riversarsi da una mente all'altra, ecco che si verifica Uno scambio di buone idee!

Steven Johnson - uno scambio di buone idee